CONSORZIO VITELLONE BIANCO

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CONSORZIO VITELLONE BIANCO
Indirizzo: petrini@vitellonebianco.it
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Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale: un marchio ed un nome per indicare, certificare e garantire la carne delle razze bovine Chianina, Marchigiana e Romagnola, tre grandi razze bovine da carne italiane.

IGP significa Indicazione Geografica Protetta ed è uno dei due sistemi che l’Unione Europea adotta per riconoscere e proteggere i prodotti agroalimentari di pregio destinati all’alimentazione umana. Esso è strettamente legato alla zona di origine e di produzione.

Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale come tutti i nomi ha un significato ben preciso e ricco di contenuti:

“Vitellone” perché con questo termine venivano indicati i bovini da carne di età compresa fra i 12 e i 24 mesi. A questa età gli animali sono giovani e la carne di queste razze resta molto magra con una composizione in acidi grassi molto favorevole alla alimentazione moderna.

“Bianco” perché i bovini di queste razze hanno il mantello bianco che ben risalta sulla cute nero-ardesia che permette a questi bovini di tollerare ottimamente le radiazioni solari dei tipici ambienti pascolativi.

“dell’Appennino centrale” rappresenta l’indicazione di origine, perché questa è la zona dove, tradizionalmente, Chianina, Marchigiana e Romagnola sono allevate da oltre 1500 anni, alimentandosi con foraggi e mangimi tipici dell’area.

I profumi delle essenze con cui si alimentano gli animali si ritrova nell’aroma della carne e contribuisce a distinguerla da tutte le altre carni. Questo marchio di qualità è stato fortemente voluto dagli allevatori di queste razze che, innamorati di questi animali e della tradizione ad essi legata, da oltre vent’ anni hanno voluto qualificare e distinguere la carne da loro stessi prodotta, ben consapevoli di non avere “niente da nascondere” ma anzi molto da “mostrare” al consumatore.

Le carni prodotte dalla Chianina, Marchigiana e Romagnola (le uniche a potere essere certificate con il marchio IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale”) si collocano tra le produzioni animali di alto pregio anche grazie ad una fortunata combinazione che associa a questa predisposizione genetica, sistemi naturali di allevamento e di alimentazione.

La certificazione interessa l’intera filiera di produzione e di commercializzazione garantendo il consumatore sulla tracciabilità e la qualità del prodotto certificato.

La carne può essere venduta solamente nelle macellerie autorizzate e viene identificata attraverso il marchio che deve essere impresso a fuoco su ogni singolo taglio anatomico. 

Il Consorzio di Tutela “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” svolge l’attività di tutela e controllo del marchio lungo la filiera di produzione e di commercializzazione, restituendo al consumatore un sapore millenario, che rischiava di andare perduto, in stretto legame con le nostre tradizioni e il nostro territorio.

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